Parco Nazionale della Majella..

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Da Lama dei Peligni alla Casa del pastore di Civitella Messer Raimondo..                                                                                        

 

Difficoltà escursionistica: E

Impegno fisico: facile

Dislivello: 200 metri in salita – 170 metri in discesa

Periodo: tutto l’anno

 

Descrizione itinerario:

Si parte dal parcheggio a ridosso della pineta di Lama dei Peligni, a quota 720 metri s.l.m. In pochi minuti  si giunge  all’area faunistica del Camoscio d’Abruzzo, dove è possibile ammirare, a breve distanza, alcuni meravigliosi esemplari di questa specie, reintrodotta nel Parco Nazionale della Majella nel 1989 con un progetto speciale curato dal WWF e dal Parco Nazionale D'Abruzzo. L’itinerario prosegue lungo una sterrata pedemontana che attraversa  un ambiente di bosco termofilo (che accoglie appunto numerose specie floristiche che prediligono il caldo) a prevalenza di carpino nero ed orniello. Si prosegue attraverso una pineta di rimboschimento a pino nero, specie alloctona scelta per le sue caratteristiche pioniere di adattabilità a suoli poco profondi e poveri. Prima di lasciare il bosco si incontrano lungo il cammino vecchie costruzioni rurali di uso agricolo-pastorale: le capanne a “tholos”. Si tratta di costruzioni usate in alcuni casi fino a 50 anni fa, a pianta circolare e finta cupola, realizzate con pietrame a secco della Majella. Da questo punto si potrebbe fare una puntata verso alcuni vicini sgrottamenti che conservano ancora visibili pitture rupestri del periodo neolitico (ca 5000 a.C.), segno evidente della presenza dell'uomo su questa montagna fin da epoche remote. Ora il sentiero prosegue salendo di quota all’interno di un nuovo bosco termofilo che, soprattutto a primavera, offre la possibilità di vedere bellissime fioriture di orchidee spontanee. Giunti alla quota massima di 920 m s.l.m. il sentiero comincia a degradare verso valle per arrivare a “La Casa del pastore” a circa 750m s.l.m

N.B. Nei periodi estivi si raccomanda di portare una buona scorta d'acqua in quanto non si ha la possibilità di rifornirsi lungo il percorso

Esemplare di Camoscio d'Abruzzo dell'area faunistica di Lama dei Peligni